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Insegnanti ins-accademia Materia Recitazione

Fabrizio Nevola

Fabrizio Nevola

FABRIZIO NEVOLA RECITAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

Diplomato all’Accademia D’arte Drammatica Silvio D’Amico nel 2007.

Laurea Triennale in Lettere nel 2018 con tesi in storia, sul ’68, attualmente specializzando in editoria e scrittura, corso di laurea magistrale Università La Sapienza, Roma. Lavora a teatro, tra gli altri, con i maestri Eimuntas Nekrosius, Luca Ronconi, Giancarlo Sepe, Armando Pugliese, Romeo Castellucci, Emma Dante, Lorenzo Salveti e al cinema invece, con maestri quali: Luc Besson, Cristina Comencini e Pappi Corsicato.

Nel 2010 entra nel cast del “Progetto Eduardo” diretto da Massimo Ranieri e prodotto da Rai Uno-Rai Fiction che avrà il merito di riportare sul piccolo schermo, 4 tra le più importanti commedie di Eduardo de Filippo: “Filumena Marturano”, “Napoli milionaria!”, “Questi Fantasmi” e “Sabato, Domenica e Lunedì”.

Entra a far parte della compagnia stabile del Teatro Mercadante di Napoli dal 2010 al 2013.

Negli anni interpreta vari ruoli da protagonista nelle più importanti Fiction di successo della Televisione Italiana, sia in Rai che per Mediaset.

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Matteo D’Incoronato

Matteo D’Incoronato

MATTEO-D'INCORONATO

Nato a Roma, durante il corso di studi universitario in “Lingue e Letterature Moderne”, si diploma presso l’Accademia Professionale Padiglione Ludwig, con la direzione artistica di Martino D’Amico e Roberto Valerio.

Nel 2019 termina il percorso con un Master di perfezionamento in recitazione con la Compagnia Biancofango.

Il percorso accademico gli permette di giocare attraverso diversi stili, passando dal classico al contemporaneo, al teatro-danza, al teatro di performance e alla recitazione in camera. Continua a perfezionarsi, nutrendo i propri interessi, partecipando a diversi workshop.

Nel 2020 inizia a collaborare con Amar e l’India Onlus, dirigendo laboratori teatrali al fine di costruire spettacoli con l’obiettivo di portare avanti progetti rivolti a bambini e bambine in India e in territorio romano.

Nel 2021 prende parte al progetto Azione Teatro del Padiglione Ludwig, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese: un laboratorio teatrale presso la casa-famiglia Il Tetto, che si conclude con la messa in scena dello spettacolo “Romeo e Giulietta – Il sabotaggio”.

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Insegnanti ins-accademia Materia Recitazione

Alessandro Machìa

Alessandro Machìa

Alessandro Machia

 

 

 

 

Alessandro Machìa è regista e pedagogo teatrale, attivo con i suoi spettacoli nei teatri e nei circuiti del territorio nazionale. Si laurea in Filosofia con una tesi sull’ontologia tragica di Luigi Pareyson. Dal 2013 si dedica approfonditamente allo studio della drammaturgia di Jon Fosse, uno dei più grandi drammaturghi viventi, sul quale conduce seminari e workshop formativi.
Il suo interesse come regista si indirizza alla elaborazione di una via negativa della regia, che lavora sulla sottrazione, sul vuoto, attenta alla dimensione dell’invisibile, che rimette al centro l’attore nella sua relazione con l’altro e nella necessità della presenza. Di qui l’attenzione al rapporto parola/silenzio e in generale al problema del senso e della rappresentazione in rapporto alla verità, alla possibilità di un dire autentico.
Si occupa prevalentemente di drammaturgia contemporanea e di riscrittura dei classici, con un’attenzione particolare alla tragedia greca e al pensiero tragico. Sulla riscrittura dei classici, dal 2013 ha avviato una stretta collaborazione col drammaturgo Fabrizio Sinisi, Premio Testori 2018 e Premio ANCT 2021.

È stato assistente alla regia di molti importanti registi della scena contemporanea, tra cui Mario Missiroli, Marco Mattolini, Daniele Salvo, Marco Tullio Giordana (nel colossal The coast of Utopia, 2 Premi UBU, 2 Premi Le Maschere, Premio ANCT) e il Premio Oscar Gianni Quaranta, col quale collabora dal 2005 al 2011 in due produzioni cinematografiche, un musical e un’opera lirica, Carmen di Bizet, svolgendo ruolo di dramaturg/assistente alla regia.

Ha collaborato con attori come il Maestro Giorgio Albertazzi, poi con Alessandro Preziosi, Elisabetta Pozzi, Luca Lazzareschi, e ha diretto attori come Paolo Bonacelli, Paolo Graziosi, Mascia Musy, Edoardo Siravo, Andrea Tidona, Graziano Piazza, Enrico Lo Verso, Sergio Romano, Roberto Turchetta, Viola Graziosi, Daniela Poggi e Alessandro Averone.

Debutta alla regia nel 2009 con il Trio in mi bemolle, spettacolo multimediale su testo di Eric Rohmer, uno degli autori più rappresentativi della Nouvelle Vague francese. Nello stesso anno fonda la compagnia ZERKALO, che dirige con l’attrice e pedagoga Alessandra Fallucchi.

Nel 2011 debutta al Teatro Vascello di Roma con lo spettacolo Sogno d’autunno di JON FOSSE con protagonisti Sergio Romano, Viola Graziosi e Daniela Piperno. Lo spettacolo viene invitato al 25° Intercity Festival di Sesto Fiorentino ed è tuttora considerato uno dei migliori allestimenti italiani dell’autore norvegese: lo spettacolo è stato oggetto di una tesi di dottorato su Jon Fosse e inserito in un corso monografico del DAMS di Bologna su Fosse, accanto ai lavori di maestri della scena quali Patrice Chéreau, Claude Régy, Luk Perceval e Valerio Binasco.
Il lavoro sulla drammaturgia metafisica di Fosse continua, e recentemente è apparso sulla prestigiosa rivista Il Castello di Elsinore diretta da Roberto Alonge e Franco Perrelli, un suo saggio filosofico sul rapporto tra la parola e il silenzio nel teatro fossiano, risultato del convegno organizzato nel 2013 dall’Università di Parma dal titolo “Le vie italiane a Jon Fosse” al quale ha partecipato in qualità di regista/relatore.

Tra le sue regie si segnalano: A Steady rain, del pluripremiato autore americano Keith Huff (tra gli autori delle serie americane House of Cards e True Detective) presentato con successo in prima nazionale al Todi Festival 2014, nel quale il modello dello storytelling americano diventa una riflessione sull’ambiguità del linguaggio e sullo statuto della verità del racconto; lo spettacolo CALL ME GOD, drammaturgia polivocale di Gian Maria Cervo, Albert Ostermaier, Marius von Mayenburg e Rafael Spregelburd, prodotto dal Festival Internazionale Quartieri dell’Arte di Viterbo all’interno del progetto della Comunità Europea denominato “EU Collctive Plays”. Nella stagione 2015/2016 ha curato la regia dell’ultimo testo di Alberto Bassetti, “SORELLA CON FRATELLO”, con protagonisti Alessandro Averone e Alessandra Fallucchi che ha avuto un ottimo successo di pubblico e critica.

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Nicola Rignanese

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Workshop teatrale a cura di Danio Manfredini

EVENTI

WORKSHOP TEATRALE A CURA DI DANIO MANFREDINI

IL TRAINING E LA RECITAZIONE

Un laboratorio a partire da Danio Manfredini e dalla sua personale esperienza artistica che si basa sulla ricerca delle possibilità espressive dell’attore, figura che egli concepisce come creatore, come materia viva il cui estro nasce da un profondo lavoro su di sé, dalla sua intimità e consapevolezza.
Il corpo come luogo fondamentale di ascolto ed espressione, esplorazione della vocalità, esplorazione della memoria emotiva come aspetti del training preparatorio dell’attore.
Considerazione delle fondamentali convenzioni appartenenti all’arte del teatro e consapevolezza del disegno complessivo che conduce alla recitazione di un’opera teatrale.
WORKSHOP TEATRALE A CURA DI DANIO MANFREDINI

DATE

3 – 4 – 5 marzo

ORARI

h 10-19
(mattina 10-13; pomeriggio 14-19)

LUOGO

Presso il Padiglione Ludwig – Via Pordenone, 23 – Roma

INFO E CANDIDATURE
Per candidarsi è necessario inviare il proprio Curriculum Vitae via mail

349 2285875

matteo.dincoronato@gmail.com

Evento FB: shorturl.at/flmSW

Danio Manfredini è una delle voci più intense del teatro contemporaneo, è autore e interprete di capolavori assoluti quali Miracolo della rosa (Premio Ubu 1989), Tre studi per una crocifissione e Al presente (Premio Ubu come miglior attore 1999); lavori più corali come Cinema Cielo (premio Ubu come miglior regista 2004) e Il sacro segno dei mostri.
Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo Il Principe Amleto dall’Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale, Danio Manfredini, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence).
Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”.
Sempre nel 2013 riceve anche il premio speciale Ubu «Per l’insieme dell’opera artistica e pedagogica, condotta con poetica ostinazione e col coraggio della fragilità, senza scindere il piano espressivo dalla trasmissione dell’arte dell’attore. Questa costante ricerca, apertasi da ultimo alla via del canto, gli ha consentito di diventare uno dei rari maestri in cui diverse generazioni del teatro si possono riconoscere».
Dal 2013 al 2016 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli. Nel 2014 debutta a Santarcangelo con Vocazione.
Dal 2010 collabora con continuità con La Corte Ospitale, impresa di produzione teatrale reggiana che ricerca nuovi linguaggi della scena, dove dal 2012 prendono forma e vita le sue creazioni.
A settembre 2017 debutta al Festival Internazionale di Terni con lo spettacolo Luciano.
Dal 2018 conduce Repertorio. Scuola di alta formazione a La Corte Ospitale.
Nel 2020 debutta al Festival delle colline torinesi con Nel lago del Cor.

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Eventi

Venerdì 17 febbraio, Roberto Valerio è stato nominato direttore artistico prosa del Teatro Nuovo Giovanni da Udine

EVENTI

VENERDÌ 17 FEBBRAIO, ROBERTO VALERIO È STATO NOMINATO DIRETTORE ARTISTICO PROSA DEL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE.

«Sono stato spesso ospite di questo splendido teatro sia come attore che come regista e sempre ho trovato un pubblico preparato, sensibile, attento. Proprio il pubblico sarà il mio principale punto di riferimento: cercherò di incontrarne i gusti e le aspettative puntando sulla varietà dei generi, l’autorevolezza dei titoli e sul valore degli interpreti, dei registi e delle produzioni, in nome di un teatro popolare d’arte».
Roberto Valerio nominato direttore artistico prosa del Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Ci congratuliamo con Roberto Valerio, direttore artistico del Padiglione Ludwig, e gli auguriamo il meglio per questo nuovo, prestigioso incarico.

ROBERTO VALERIO

Nato nel 1970, diplomato all’Accademia Nazionale Silvio D’Amico di Roma, Roberto Valerio è attore, regista e organizzatore di festival. Dal 2019 è direttore artistico dell’Accademia Ludwig, scuola di formazione professionale teatrale. Fra i suoi più recenti lavori si collocano le regie di Zio Vanja di Anton Cechov, attualmente in tournée, e Tartufo di Molière, entrambi per il Centro di Produzione ATPistoia. Di particolare rilievo anche le sue regie per la Compagnia Orsini, fra le quali Il Gatto (2019) dall’omonimo romanzo di Georges Simenon, L’albergo del Libero Scambio (2017) di Georges Feydeau, Il Giuoco delle Parti (dal 2014 al 2016) di Luigi Pirandello.

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Workshop “La parola che danza” a cura della Compagnia Biancofango (Francesca Macrì e Andrea Trapani)

EVENTI

WORKSHOP "LA PAROLA CHE DANZA" A CURA DELLA COMPAGNIA BIANCOFANGO (Francesca Macrì e Andrea Trapani)

Esercizi di drammaturgia attoriale attraverso "Nella solitudine dei campi di cotone" di Bernard-Marie Koltès
COPERTINA FB BIANCOFANGO

DATE

23 – 24 – 25 febbraio

ORARI

h. 10-17
(mattina 10-13; pomeriggio 14-17)

LUOGO

Presso il Padiglione Ludwig – Via Pordenone, 23 – Roma

INFO E CANDIDATURE
Per candidarsi è necessario inviare il proprio Curriculum Vitae via mail
339 759 9105
matteo.finamore@hotmail.com

“La drammaturgia di Koltès è il terreno ideale per indagare la relazione fra azione verbale e azione fisica dell’attore. Le parole di Koltès sembrano sempre implorare con urgenza un’azione capace di sospingere la parola e di farla esplodere. Tre giorni di lavoro per stimolare la ricerca di un corpo poetico capace di dialogare, al contempo, con il testo e il proprio immaginario, in un costante e ostinato disequilibrio.”

La compagnia BIANCOFANGO nasce nel 2005 dall’incontro tra Francesca Macrì e Andrea Trapani.
BIANCOFANGO è un progetto artistico che nasce dall’urgenza di un nuovo dialogo fra parola e corpo e dall’esigenza di ripensare le funzioni del teatro e riposizionare il ruolo dell’attore nella scena contemporanea. La scrittura scenica, la drammaturgia originale, la riappropriazione dei classici e la riflessione sul contemporaneo sono le direzioni che da sempre accompagnano il lavoro.

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