Odysseus

Progetto Speciale Ripartenza 2021. Teatro/Danza.
Teatro Cometa Off. 8 e 9 novembre 2021

Odysseus

ODYSSEUS

Da l’Odissea di Omero

A cura di Massimiliano Vado e Valeria Andreozzi

Con: Angela Di Domenico, Caterina Petrucci, Lorenzo Balestra, Matteo D’Incoronato

Padiglione Ludwig promuove un gruppo di giovani artisti neodiplomati attori e appassionati di danza coordinati da specialisti dello spettacolo che, già dal 2020, hanno deciso di contrastare lo stop pandemico facendo muovere i loro pensieri, le idee, desideri e ricerche individuali, esplorando forme nuove della danza e del teatro di prosa. Proprio il dialogo tra danza e prosa ci consente di concepire Odysseus che nasce come esigenza di muoversi, di parlare e relazionarsi col pubblico dopo le paure e le chiusure post Covid. Il progetto muove per mutare quell’assenza in creatività, quel distacco in passione, quei recinti in ricerca incessante di forme nuove. Uno spettacolo di teatro danza nato dunque da viaggi interiori, gli unici possibili in lockdown. Il progetto si propone di creare presupposti per forme espressive e divulgative nuove nel panorama teatrale e, al contempo, garantire ai neo attori visibilità e progettualità, dopo le chiusure emergenziali della pandemia. Gli attori/danzatori e le attrici/danzatrici saranno coinvolti in assoli, duetti, coreografie di gruppo, monologhi, dialoghi. Lo spettacolo racconterà alcuni dei personaggi di Odissea, quelli, per noi, più vicini alla nostra contemporaneità. Il nostro Ulisse, il nostro instancabile viaggiatore sarà il pubblico, che, come l’eroe omerico, consentirà ai personaggi di raccontarsi. Incontreremo Telemaco, ragazzo cresciuto senza padre, subissato dalle angherie di un modo ostile e pericoloso, intento a difendere sua madre e a ricostruire una sua rispettosa identità; Atena a cui tocca l’ardua impresa di ricostruire l’umanità di Telemaco; Scilla e Cariddi, esempi di trasformazione da bellezza a mostruosità; Circe, che non crede più nelle potenzialità dell’uomo e per questo li ammalia per sottometterli e punirli; Calipso, dea di struggente bellezza costretta dal destino a rimanere sola; Polifemo, solo e spaventato perché accecato dalla propria superbia….etc…..

MASSIMILIANO VADO (regista )
Attore di prosa, cinema e tv, si forma presso la Scuola del Teatro di Roma, del Teatro Stabile del Veneto e all’HB Studio di New York. Nato a Savona, si diploma prima alla Scuola del Teatro stabile di Roma diretto da Maurizio Scaparro e poi si trasferisce a Venezia per specializzarsi alla Scuola del Teatro stabile del Veneto “Carlo Goldoni”, diretto da Mauro Carbonoli. Prosegue gli studi con Danio Manfredini e con l’Odin Teatret, grazie ai corsi gratuiti istituiti dal Teatro di Roma diretto da Mario Martone, e poi con Gisella Burinato e all’HB studio di New York.A teatro alterna testi classici e moderni, diretto tra gli altri da Giuseppe Patroni Griffi (con cui collabora anche come traduttore di testi di Miller, Rostand e Shakespeare), Sebastiano Lo Monaco direttore del teatro stabile di Messina, Alessandro Benvenuti nello spettacolo Delitto per Delitto (con Alessandro Gassmann e Beppe Fiorello), Luciano Damiani con cui realizza uno spettacolo-documento dedicato a Giorgio Strehler e al Piccolo teatro di Milano, Daniele Pecci alla sua prima regia teatrale, Alvaro Piccardi, Matteo Tarasco e Massimiliano Bruno.Le sue collaborazioni più ampie sono con Roberto Guicciardini, di cui è primo attore (nella parte di Tito Belcredi nell’Enrico IV di Pirandello e poi quella di Iago nell’Otello shakespeariano tradotto da Masolino d’Amico) e aiuto regia (suo il riallestimento al teatro Diego Fabbri di Forlì della commedia pirandelliana), e con Marco Maltauro, con cui collabora dal 2005 in vari progetti teatrali e cinematografici, prodotti dalla Casa di Goethe/Goethe Institute e distribuiti nei musei tematici di Italia e Germania. Come regista affronta testi di Mamet, Goethe, Beckett, e dal 2009 fonda e fa parte di “Voci nel Deserto”[7], progetto di teatro civile.[8][9] Per il Todi Festival 2014 dirige e interpreta, con Michela Andreozzi, Ring, testo di Leonore Confino, candidato al Premio Moliere, mentre al Festival dei Quartieri dell’Arte dirige contemporaneamente Altri Libertini di Pier Vittorio Tondelli e Incendi di Mouawad. Dirige, tra gli altri, Stefania e Amanda Sandrelli, Claudia Gerini, Michela Andreozzi, Piergiorgio Odifreddi, Vittoria Belvedere e Maria Grazia Cucinotta .Fra i suoi ruoli più importanti in televisione: Distretto di Polizia 5 nel 2005, regia di Roy Bava, Distretto di Polizia 6 scelto dal regista Antonello Grimaldi per il ruolo trasversale del Medico Legale, R.I.S. 4 – Delitti imperfetti regia di Pier Belloni nel 2007. Da novembre 2009 è entrato a far parte del cast ricorrente della soap opera Cento Vetrine, regia di Michele Rovini e Fabrizio Portalupi, con il ruolo di Zeno Bauer. Insieme a Claudia Gerini partecipa, come concorrente alla trasmissione televisiva Dance Dance Dance, e con Giuseppe Pambieri va in scena nel Re Lear di Shakespeare; nello stesso anno dirige Stefania Sandrelli e Amanda Sandrelli nello spettacolo francese Il bagno e poco dopo Ladyvette in Le dive dello swing. Dal 2018 si dedica alla regia teatrale; uniche pause per i film di Fausto Brizzi e Michela Andreozzi e per lo spettacolo “7 anni” in cui torna a fare solo l’attore.

VALERIA ANDREOZZI (coreografa)
Danzatrice, coreografa e regista. Educatrice dell’espressione corporea, posturale, emotiva, psicofisica. Laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione, si perfeziona come danzatrice con il Corse Biennale di Formazione Artistica in Danza Contemporanea riconosciuto dalla Regione Lazio. Vince una Borsa di Studio Con Limon West Dance Company per il West Dance Summer Course in California. Studia al Summer Course alla Lonodon Contemporary School, Londra. Vince una Borsa di Studio con Sosta Palmizi per studiare con Raffaella Giordano.Ha realizzato spettacoli di danza e teatro per dedicarsi ai diritti umani: Stop Rape, la campagna per la lotta alla violenza sulle donne come arma di guerra “AD ALTA VOCE; la campagna contro le mine antipersona “LETIZIA”; Senzatomica e la lotta contro le armi nucleari “CI CHIEDIAMO SCUSA?”; l’arcobaleno della speranza e la lotta alla leucemia con diverse coreografie