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Andrea Pangallo

Andrea Pangallo

Formazione
Diplomato come attore presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma nell’ anno accademico 2000-2001.

23 anni di esperienza teatrale in qualità di attore, trainer e curatore del movimento scenico; Sono centrali nella sua formazione e nel suo percorso attoriale il lavoro sulle azioni fisiche, il training psicofisico ed il corpo-maschera

Dal 2002 collabora con diverse accademie e scuole teatrali come insegnante di Recitazione, Movimento scenico, Biomeccanica e Commedia dell’Arte

  • ESPERIENZE TEATRALI

    • Grotowski Center, con Z. Molik e R. Mirecka
    • Fondazione Pontedera Teatro, con S. Vercelli, Giulio M. Corbelli e S. Pasiello
    • Living Theater, diretto da J. Malina
    • F. Rame (Compagnia Fo – Rame)
    • A. Benvenuti e U. Chiti
    • Buhne Wittenberg, diretto da F. Scarpa
    • Teatro Stabile delle Marche
    • Leo Muscato
    • Artquarium, cooperativa e compagnia di Commedia dell’Arte diretta da E. Allegri (nei ruoli di primo e secondo zanni)
    • Compagnia “Attori & Tecnici”
    • Odin Teatret
    • J.S. Sinisterra
    • Biomeccanica teatrale di Meyerchol’d, con G. Bogdanov e N. Karpov
    • Analisi attiva del testo con A. Vasil’ev
    • Mimica di Orazio Costa, con A. Niccolini e M. Giorgetti
    • Metodo Michail Checov con T. de Rosa e M. Mantovani
    • Lavoro sulla maschera neutra e larvale, con J. Houben
    • Teatro e maschere balinesi, con I Wayan Puspayadi
    • Mimo astratto corporeo, con M. Monetta

I TRE PRINCIPI FONDAMENTALI
Il corso di recitazione proposto, si svilupperà su tre linee di principi fondamentali dell’arte dell’attore.

Neutralità - Intesa non come svuotamento di se stessi, ma come uno stato fisico e mentale di prontezza e reattività agli impulsi interni ed esterni. Il lavoro pratico su fondamenti teatrali come il centro motore, il peso, e l’equilibrio, creerà le condizioni necessarie all’inizio del processo creativo; attraverso strumenti pedagogici come la maschera neutra verranno inoltre eliminati quei blocchi e quelle sovrastrutture provenienti dalla quotidianità che limitano le possibilità espressive e comunicative dell’attore.

Tecnica - Attraverso esercizi ed un allenamento specifico, ispirati alla tradizione teatrale est-europea, saranno valorizzate ed organizzate le qualità psicofisiche dell’allievo. Gli strumenti tecnici ed espressivi che gli studenti acquisiranno durante il corso svilupperanno in loro il senso della forma, del ritmo, della completezza, della naturalezza, e della bellezza, e la loro capacità di relazionarsi allo spazio, al partner ed al gruppo di lavoro.

Gioco – Il corso sarà anche l’occasione per esplorare il gioco teatrale nelle sue diverse accezioni, creando un’ atmosfera di lavoro nella quale l’errore non è un nemico, ma un’opportunità di crescita, e l’incidente non viene evitato, ma addirittura provocato.
Attraverso l’improvvisazione verranno risvegliate l’incoscienza e l’immaginazione che verranno poi sistematizzate e disciplinate, dando vita così a quel paradosso proprio del teatro che unisce istinto e coscienza, follia e metodo.

 



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