Accademia Teatrale Pigneto - Scene d'autore
"Scene d'autore"
Gli allievi del
I e II anno dell'
Accademia Teatrale Pigneto,
al termine dei corsi 2008-2009, portano in scena gli speccoli:
"Lisistrata"
di Aristofane
"Er Miles Vantone"
da Plauto di Pier Paolo Pasolini
"Sogno di una notte
di mezza estate"
di William Shakespeare
"Eleuterio e Sempre tua"
di Maurizio Jurgens
Nuovo Teatro Colosseo
5-6-7 giugno 2009
spettacoli pomeridiani e serali
ingresso € 10.
Breve sinossi delle opere scelte
Lisistrata
Guidata da Lisistrata, personaggio principale della vicenda, la storia si sviluppa in un
luogo pubblico, nella cittadina di Atene, dove le donne chiedono ai propri mariti
di far cessare la guerra del Peloponneso, consapevoli di ottenere una pace sicura.
Per prima cosa, ingaggia il supporto delle donne di Sparta, Boezia e Corinto, anch'esse
stanche della guerra.
Lisistrata dà alle donne la forza per andare avanti senza sesso e senza uomini.
Dopo giorni duri, gli uomini cominciano ad avere dolori fisici per mancanza di sesso e,
di conseguenza, fanno pace velocemente, negoziando con i vari paesi.
Lisistrata dopo ciò dichiara che lo sciopero del sesso è finito e, dopo molto tampo,
le donne tornano finalmente a casa dai loro mariti.
Er Miles Vantone
Filocomasio, giovane cortigiana, e Pleusicle, cittadino ateniese, sono innamorati.
Mentre Pleusicle è ambasciatore a Naupatto, arriva ad Atene Pirgopolinice, che la porta con sé
a Efeso.
Sulle tracce dell'amata del padrone si mette subito Palestrione ma la sua nave viene abbordata
dai pirati che lo vendono proprio a Pirgopolinice.
Lo schiavo riesce a far sapere al padrone dove si trova, così Pleusicle arriva a Efeso e viene
ospitato da Periplecomeno, un vecchio che era stato ospite ad Atene del padre del ragazzo.
Palestrione espone il soggetto della commedia e spiega come, forando il muro divisorio tra le
case di Pirgopolinice e di Periplecomeno, riesce a far incontrare furtivamente
i due innamorati.
Da qui una serie di equivoci e astuzie fino al fortunato seppur violento finale.
Sogno di una notte di mezza estate
L'intrccio è molteplice: si tratta del colpo cattivo giocato dal re delle fate, Oberon,
per mezzo del suo folletto Puck, alla propria sposa Titania, e a due coppie di mortali.
Il succo di un certo fiore, spremuto sugli occhi di una persona addormentata,
la fa innamorare del primo essere che che ella incontra al suo risveglio.
Così, stregata, Titania s'invaghisce di Botto, un artigiano che Puck aveva trasformato
in asino, l'ordine amoroso delle due coppie di mortali viene alterato...
Buffonesca parodia dell'irrazionalità del sentimento d'amore e delle passioni dell'animo qui
conciliati con un clima fantastico e poetico.
Caro mio e cara mia
La storia di uno dei più fortunati sketch radiofonici: il caustico, impietoso e coloritissimo
battibecco tra un marito e una moglie sempre sull'orlo di una crisi irreversibile, che provoca
il continuo ritorno di lei a casa della madre, e l'inevitabile riappacificazione col rientro
sotto il tetto coniugale.
Idue coniugi incarnano il disfacimento della coppia borghese.
La famiglia allargata ancora non esisteva e le separazioni erano sconsigliate per motivi
di decoro. In compenso esisteva già la doppia casa. Riferimenti non casuali, visto che nella
vita i due inarrivabili attori che portaro al successo la pièce, Paolo Stoppa e Rita Morelli,
rimasero insieme per quarant'anni, senza sposarsi, evitando persino di dividere lo stesso
appartamento.