"Fattacci di cronaca nera"
42 allievi tra I e II anno dell'Accademia Teatrale Pigneto, partecipano alla manifestazione
nell'ambito del progetto
"Convergenze urbane.
Solitudine e marginalità nelle grandi periferie"
portando in scena lo spettacolo
"Fattacci di cronaca nera"
regia e drammaturgia di Martino D'Amico e Roberto Valerio
Roma, Parco dell'acqua e del vino - Pratofiorito - VIII Municipio
14-15-16 luglio 2009
ore 21.30
via Giardinello, altro ingresso via Montelepre
Presentazione dello spettacolo
Non è accidentale che i casi di cronaca fortemente cruenti e neri finiscano per avere fortuna letteraria o mediatica.Stuzzicano la curiosità della gente, destano l’interesse del nostro lato buio.
Afferrare e capire infatti le logiche di un massacro o le fortuite coincidenze di una tragedia ci aiuta a far luce nei meandri oscuri dell’animo, ad avere maggiore coscienza di sé, a individuare i limiti materiali e spirituali dell’uomo con maggior precisione e, di conseguenza, a tollerare e comprendere le ragioni dell’altro.
La drammaturgia dello spettacolo prevede anche l’inserimento di estratti da opere classiche (es. Antigone di Sofocle...) perché la riflessione possa essere più intima e, al tempo stesso, assoluta.
I casi:
- Il canaro
- Il mostro del Tevere
- L’uxoricida
- Il nano della stazione Termini
- La saponificatrice
- I Marchesi Casati Stampa
- Il massacro del Circeo
- Mariolini il cacciatore di anoressiche
- Delitti esemplari di Max Aub
- Antigone, coro, di Sofocle
Rassegna stampa
La Repubblica 14-07-2009Fattacci di cronaca nera come tragedie greche
"Roma in cronaca nera"
Gli allievi del I anno dell'Accademia Teatrale Pigneto, hanno partecipato alla manifestazione
organizzata dal
nell'ambito del progetto
"Convergenze urbane.
Solitudine e marginalità nelle grandi periferie"
portando in scena lo spettacolo
"Roma in cronaca nera"
regia e drammaturgia di Martino D'Amico e Roberto Valerio
Parco Collina della Pace, borgata Finocchio, VIII municipio
da mercoledì 23 luglio a sabato 26 luglio
ore 21.00
Presentazione dello spettacolo
Non è accidentale che i casi di cronaca fortemente cruenti e neri finiscano per avere fortuna letteraria o mediatica.Stuzzicano la curiosità della gente, destano l’interesse del nostro lato buio.
Afferrare e capire infatti le logiche di un massacro o le fortuite coincidenze di una tragedia ci aiuta a far luce nei meandri oscuri dell’animo, ad avere maggiore coscienza di sé, a individuare i limiti materiali e spirituali dell’uomo con maggior precisione e, di conseguenza, a tollerare e comprendere le ragioni dell’altro.
I casi:
- Il Nano della stazione Termini
- Il Mostro del Tevere
- L'uxoricida di Perugia
- Mariolini – il cacciatore di anoressiche
- La Saponificatrice
- Il Massacro del Circeo
- Il Canaro
- I Marchesi Casati Stampa
- A sangue freddo (da T. Capote)